Ma in che sito sono finito?!

Molti di coloro che più o meno casualmente capiteranno su queste pagine web, dopo aver letto qualche riga e sfogliato qualche immagine, si chiederanno perché mai a qualcuno è saltato in mente d’impiegare tanto tempo per ricostruire le vicende di un luogo e di alcune famiglie che hanno poco a che vedere con la Storia con l’esse maiuscola.
 
Il motivo è semplice: queste righe sono dedicate alla mia famiglia e ai miei figli in particolare.
 
Ho avuto la fortuna di nascere in una casa ricca di tradizioni e di storia, sebbene d’importanza minore (la cosiddetta historia minor). Le circostanze della vita mi hanno poi spinto ad apprezzare la riscoperta e la valorizzazione delle mie radici; ai miei occhi costituiscono un patrimonio immateriale che sento il dovere di preservare affinché possa essere tramandato ai miei discendenti, nella speranza che essi facciano altrettanto con i loro figli, se mai ne avranno.
 
Quasi tutta la storia della mia famiglia ruota attorno ad un antico edificio, villa Caula, che rappresenta un po’ una culla per tutti noi. Fin da neonati noi rampolli di casa Bartolotti, almeno durante i mesi estivi, abbiamo vissuto assiduamente questa dimora, le grandi stanze in cui si snoda, i misteriosi granai che la sovrastano, i boschi e le campagne che la circondano, intrecciando i nostri giochi, le nostre fantasie infantili con questi luoghi, scoprendo poco a poco chi mai fossero gli arcigni personaggi che ci guardavano dalle ingiallite stampe fotografiche appese alle pareti o i simulacri dai nomi antiquati ed improbabili che emergevano dai geroglifici quasi incomprensibili di gualcite scartoffie odorose di muffa.
 
Questo è l’imprinting dei Bartolotti del passato, ma anche di coloro che vivono il presente; e queste pagine sono state scritte affinché possa esserlo anche di quelli che verranno, al di là degli oltraggi alle vestigia familiari provocati dal tempo, ma ancor più dagli uomini1, quasi sempre per vili motivi di natura economica.
 
Perciò, se siete curiosi e ne avete voglia, potete leggere le prossime pagine…

1 – Dopo aver subito gli affronti del secondo conflitto mondiale, Caula è stata completamente depredata di tutti gli arredi di qualche pregio in occasione di un gravissimo furto avvenuto nel novembre 1993. Attualmente, se si prescinde dall’apparato decorativo murale, la villa è quasi completamente spoglia.

4 risposte a Ma in che sito sono finito?!

  1. elena scrive:

    bravo Giovanni. Ho visto il sito.
    La dimora è piena di charme.
    Quando avrò un po di tempo leggerò tutto.
    Elena

  2. Giovanni Caula scrive:

    Salve,ho letto con attenzione… Andro’ a visitarla ti ringrazio

  3. Alberto Adani scrive:

    Salve, ho trovato il sito curiosando in rete , ho notato però con dispiacere che la sua costruzione pare essersi fermata, vedendo le date.
    Il mio interesse si spiega in maniera banale, villa Caula è l’immagine che ho sempre visto sin da bambino e che ancora oggi attrae il mio primo sguardo del mattino quando apro gli scuri della mia camera al borgo della Serra.
    Per questo ho trovato interessante il sito a livello emotivo immediatamente, poi mi ha dato la possibilità di saperne di più sulla storia della dimora e della famiglia.
    Mi auguro quindi di poter proseguire nei miei approfondimenti.
    La saluto cordialmente
    A.Adani

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